sabato 30 giugno 2012

I gerani e Aldo Busi



Oggi ho letto questo pezzo di Busi pubblicato da Altriabusi, e ve lo ripropongo.


Regola d’oro per la pulizia dei gerani e in generale

Occorrono decenni per imparare una cosa se nessuno te la insegna, la pulizia dei gerani, per esempio.
Intanto ci sono gerani e gerani, a prescindere dalla specie: quelli del balcone e dei davanzali al primo piano, che chi compra, trapianta e esibisce – quale neutro ma carino saluto a chi passa sotto – non vede né gode mai e di cui è tenuto a ricordarsi per dargli un po’ d’acqua e farne la pulizia, e quelli che, magari sul muretto appena fuori dalla finestra della cucina, di tanto in tanto regalano uno sguardo di serenità anche a te che ce li hai messi – di solito sono i cosiddetti gerani odorosi, che tengono a distanza zanzare e  pappataci.
Qualche geranio “per gli altri” è sempre un gran segno, a me dà la sensazione che una casa con qualche geranio per gli altri sia di per sé più affidabile, puoi entrarci e chi ci abita non può assalirti come potrebbe farlo chi abita in una casa con balconi spogli e ante sbarrate, non puoi assimilare dei vasi di gerani di tutti i colori a un’esca, se non amorosa, quell’unico geranio rosso anticamente tirato dentro e fuori per segnalare il via libera o no a una agnizione scopereccia.
Quest’anno i miei gerani sono quasi tutti a boccia grossa, che constano di dieci e anche più singoli petali, pochi quelli edera dal fiore sparato e separato l’uno dall’altro pur spuntando dallo stesso calice, quelli a boccia fanno tutt’uno, fiori secchi, fiori già aperti, gemme seccate, gemme appena spuntate nascoste dalla massa circostante e che, se ce la faranno, premeranno per diventare fiore anch’esse.
Togliere foglie e steli secchi e trifoglio e graminacee non è un problema, e neppure la pianticella di datura stramonio selvatico, che tanto è bello tanto è puzzolente – l’ho vangato io fuori da un ciglio del fiume Chiese tanti e tanti anni fa e da allora la semente me ne regala in quantità ogni stagione, si insinua dappertutto e ne tengo quanto decido di volta in volta -, ma come fare con i fiori?
Stamattina, solo stamattina, dopo avere per anni staccato dalla loro ascella gli steli con le bocce più secche che fiorite, per fare più alla svelta e non fare domani quello che potevo fare oggi già che c’ero, ho capito che avevo sempre sbagliato, che bisogna ispezionare bene dentro la boccia per vedere se è rimasta una gemma che preme per uscire fuori e diventare anche lei, col suo tempo, fiore come tutti gli altri già appassiti che la sovrastano e la schiacciano e la occultano allo sguardo del pollice verde, che anzitempo si unisce all’indice e recide. Si lascia stare l’intera boccia, se c’è anche una sola gemma così, punto.
Che colpa ne ha lei se è viva in un contesto sfiorito pronto per scopa e paletta?
E baci.


Aldo Busi








(Tutte le foto vengono da http://pinterest.com/search/?q=geranium)


venerdì 29 giugno 2012

La pazienza del giardiniere


Non so come si definisca chi pratica il giardinaggio, allora ho scritto giardiniere. Mi soccorrete? Come si appella colui che pratica il giardinaggio per piacere e non per mestiere?
Comunque, che sia per lavoro o per diletto, costui deve avere pazienza. Io non ne ho moltissima, per questo pianto o semino cose che mi diano soddisfazione non troppo in là nel tempo; e il bello è che i pomodori sono stati velocissimi! Dai semini, siamo già arrivati a delle piante grandine con alcuni fiorellini gialli, che immagino possano essere i precursori dei pomodori stessi... 
Non so niente di pomodori, è tutta un'avventura nuova.


Patience, Beatrice Billard
















martedì 26 giugno 2012

Io sono verticale


Io sono verticale
Ma preferirei essere orizzontale.
Non sono un albero con radici nel suolo
succhiante minerali e amore materno
così da poter brillare di foglie a ogni marzo,
né sono la beltà di un’aiuola
ultradipinta che susciti grida di meraviglia,
senza sapere che presto dovrò perdere i miei petali.
Confronto a me, un albero é immortale
e la cima di un fiore, non alta, ma più clamorosa:
dell’uno la lunga vita, dell’altra mi manca l’audacia.

Stasera, all’infinitesimo lume delle stelle,
alberi e fiori hanno sparso i loro freddi profumi.
Ci passo in mezzo ma nessuno di loro ne fa caso.
A volte io penso che mentre dormo
forse assomiglio a loro nel modo più perfetto -
con i miei pensieri andati in nebbia.
Stare sdraiata é per me più naturale.
Allora il cielo ed io siamo in aperto colloquio,
e sarò utile il giorno che resto sdraiata per sempre:
finalmente gli alberi mi toccheranno, i fiori avranno tempo per me.

SYLVIA PLATH


I Am Vertical


But I would rather be horizontal.
I am not a tree with my root in the soil
Sucking up minerals and motherly love
So that each March I may gleam into leaf,
Nor am I the beauty of a garden bed
Attracting my share of Ahs and spectacularly painted,
Unknowing I must soon unpetal.
Compared with me, a tree is immortal
And a flower-head not tall, but more startling,
And I want the one's longevity and the other's daring.


Tonight, in the infinitesimallight of the stars,
The trees and the flowers have been strewing their cool odors.
I walk among them, but none of them are noticing.
Sometimes I think that when I am sleeping
I must most perfectly resemble them--
Thoughts gone dim.
It is more natural to me, lying down.
Then the sky and I are in open conversation,
And I shall be useful when I lie down finally:
Then the trees may touch me for once, and the flowers have time for me.

Sylvia Plath è (era) un'autrice americana, http://it.wikipedia.org/wiki/Sylvia_Plath
Trovo questa poesia bellissima anche se infinitamente triste.






domenica 24 giugno 2012

Anti-calcare (abbastanza) ecologico


Dico abbastanza perché in realtà è composto in parte da detersivo per i piatti che tanto ecologico non è, ma certo è meno tossico degli anti-calcare in commercio che sono veri e propri veleni. Ve ne avevo già parlato qui, ricordate?
Beh, ho fatto delle sperimentazioni più approfondite e vi devo assolutamente aggiornare.
Il mix detersivo per i piatti e aceto bianco è davvero eccezionale, ma ho scoperto che funziona MOLTO meglio se lo lasciate in posa per un'ora; vi suggerisco di mettere i due ingredienti in un nebulizzatore

Questo è il mio dispenser di detersivo per i piatti
dopodiché agitate bene, andate in bagno e spruzzate omogeneamente la superficie della vasca, la rubinetteria, il vetro della doccia e quello che vi pare, insomma.
Lasciate stare tutto lì e tornate dopo un'ora (ah, aprite la finestra perché il mix aceto e detersivo ha delle esalazioni mefitiche, su questo devo ancora lavorare...); a questo punto con la spugna iniziate a pulire e vedrete che lo sporco e il calcare vengono via benissimo e facilmente! Io ho la vasca bianchissima, finalmente, e il vetro della doccia trasparente tipo finestra :-)

Però non pulite troppo che è deprimente! Oggi è San Giovanni ed è anche domenica, uscite e divertitevi. A presto.



giovedì 21 giugno 2012

Collana verde



Ecco qui l'esperimento con il cordino un po' più rustico, e grosse perle in legno colorato. Se volete sbizzarrirvi a creare collier estivi direi che questo è un metodo facilissimo! Io ho preso tre fili di corda, e via via ci ho infilato le perle facendo nodini prima e dopo. Poi ho legato insieme i tre fili dove le perle erano finite, e per chiudere ho fatto un anellino di corda in cui inserire un'altra perlona. Voilà! Gioco da ragazzi. Volendo si possono usare fili più lunghi per fare una collana molto pendente, oppure prenderne più di tre, o meno di tre... l'importante, se usate la corda, è trovare delle palline che abbiano il foro abbastanza grande perché questa possa entrarvi. 
Il mio prossimo passo invece sarà intrecciare insieme i tre capi di corda... vedremo!
Buona giornata a tutti :-)







mercoledì 20 giugno 2012

Ciondoli mini-libro


L'ultimo esperimento del mio laboratorio creativo sono i mini-libri in fimo.
Qui ho trovato il tutorial che vedete, però non l'ho seguito granché... e si vede perché i miei librini sono meno precisi; in compenso, io ho fatto le copertine a mano, in cartoncino rivestito di stoffa!




Ecco qui quel che è venuto fuori:



MI PIACCIONO TROPPO!

martedì 19 giugno 2012

Collana estiva


Ciao a tutti, scusate l'assenza ma ho capito in questi giorni che il blog è come la vita, a volte ci sei a volte no... 
Ieri ho goduto di un attimo di pace e ho creato una collanina tutta bianca, usando delle perle di vetro e un semplicissimo cordino di quello che vendono in ferramenta. Ne ho anche uno molto più rustico, proprio stile corda, e quanto prima mi cimenterò pure con quello, magari con perlone più grandi e colorate! 
Ho usato tre fili, che poi ho legato insieme, e per fermare i bijoux ho fatto dei nodini sia prima che dopo; è davvero un lavoretto facilissimo... che ne dite?














lunedì 11 giugno 2012

Invito a festa con... diluvio

Torta di compleanno fatta da me!

Il mio secondogenito, che per semplicità chiamerò il Piccolo, è stato invitato ad una festa di compleanno programmata per ieri, e dato che ultimamente ne abbiamo perse tante causa tosse e influenze varie, questa volta ci siamo impegnati molto per poter partecipare. Cosicché, Begonio, Begonia, il Grande e il Piccolo più nonna, siamo partiti alla volta del parco cittadino dove doveva svolgersi l'agognato evento. Vi dico subito che io non mi sentivo molto bene causa postumi del virus, quindi prima di giungere al luogo deputato (un gazebo) ho ingurgitato una lattina intera di Schweppes per scongiurare un'incipiente nausea. Per fortuna ha funzionato. Fatto sta che, miei acciacchi a parte, ci dirigiamo verso il gazebo... MA (sorpresa)
1. comincia inesorabilmente a piovere, dapprima poche gocce, poi il classico temporalone
2. il gazebo indicato sull'invito accoglie gente sconosciuta che sta festeggiando, con tanto di palloncini, qualcun altro (e infatti mi domando: ma 'sti gazebi non andrebbero prenotati o comunque segnalati prima???)
Io, demoralizzata (e bagnata), accusata da Begonio di non aver saputo organizzare (come se la festa fosse stata mia...), comincio a deprimermi e a desiderare di tornarmene a casa all'asciutto.. scrivo però un messaggio alla mamma del festeggiato che non ha il mio numero né quello di molte altre, la quale dopo qualche tempo (in cui il Piccolo si fa accompagnare a fare la pipì in un cespuglio infradiciandosi tutto - e io con lui - e fregandosene bellamente) mi scrive che si sono trasferiti altrove, al coperto. 
Ok, aspettiamo dunque che spiova perché oltretutto nessuno di noi possiede un ombrello(e qui diluvia proprio!) per raggiungere la festa che ormai sta diventando una specie di miraggio. Per fortuna vediamo aggirarsi un'altra famigliola che, dispersa nel parco come noi, non sa dove deve andare perché anche loro non hanno ricevuto notizie. E sia, la famigliola per fortuna è in macchina e così partiamo - meno Begonio e nonna che tornano a casa felici - con la loro auto, in sette uno sull'altro, tutti bagnati e pure sudati. Avete presente quei pomeriggi stile afa-pioggia-ancorapiùafa-asfaltochepuzza-vaporichesalgonoeancoraafa-umidità mostruosa? Ecco, così.
Finalmente arriviamo semi-tramortiti alla sede dei festeggiamenti, e intravediamo la mamma dell'amico di Piccolo, trafelata, che scarica un anziano nonno dalla macchina e tutta una serie di vettovaglie, sotto la pioggia battente... noi invece ci precipitiamo dentro rischiando di romperci l'osso del collo sul selciato scivoloso. 
Ce l'abbiamo fatta. 
Dentro la stanza c'è una specie di pagliaccio che avrà 50 anni ma ovviamente è vestito come un bimbo di 3... l'animazione, insomma (vi ho mai detto che io le animazioni le detesto??): il brav'uomo però ha un certo polso autoritario, direi quasi dittatoriale, e in un nano-secondo fa sedere tutti i bambini in circolo meno il Grande che a memoria d'uomo non ha mai partecipato attivamente ad un festeggiamento... d'altra parte, come dargli torto? 
Il Piccolo invece è in primissima fila e fa tutto ciò che il pagliaccio richiede con entusiasmo ed una crescente eccitazione... oh mamma, non si starà agitando un po' troppo? Il pagliaccio riscuote molti applausi e risate: ci credo, non fa altro che parlare di cacca, pipì, puzze varie e altre amenità; i bambini ovviamente si sganasciano! Il Piccolo comincia ad alzarsi dal suo posto e a correre qua e là, mentre il Grande osserva tutto da lontano e non si perde nulla... a quanto pare l'animazione lo diverte! Ciò mi rende felice, perché di solito alle feste non ci vuole nemmeno venire.
Il Piccolo invece viene rimbrottato dal pagliaccio che lo sgrida dapprima simpaticamente (si fa per dire) poi con maggiore serietà: ma il piccino continua imperterrito a sedersi sotto il tavolo delle torte, a tirare un pop corn (uno di numero, sempre lo stesso) qua e là e a scorrazzare a destra e a manca... poi cerca di toccare le valigie del pagliaccio e qualcuno dei suoi giochi, e, udite udite, questi mi chiede di legarlo! A me non fa ridere affatto perché benché il Piccolo rompa e possa essere effettivamente noioso, lui è un animatore ad una festa di bimbi dell'asilo costretti in una stanzina calda la domenica pomeriggio, e dovrebbe prevedere che non avrà lo stesso pubblico della prima dell'Aida alla Scala. 
Comincio a sentirmi a disagio perché gli altri mini-ospiti sono relativamente quieti, cioè, in verità urlano come aquile, ma non si muovono quasi, mentre il mio attira l'attenzione degli adulti presenti anche grazie alle frecciatine dell'animatore... addirittura orecchio una vecchia signora dire qualcosa del tipo "ma guarda quel bambino lì, ci vorrebbero due schiaffoni!!". Uffa, che barba, ora mi tocca anche intervenire per non fare la figura della mamma degenere e mi domando come al solito perché i miei siano sempre i due che fanno le cose dissimili dagli altri: uno sta fuori, e l'altro sta troppo dentro.
Vabbeh, non importa, mi dico, ormai ci sono abituata e credo di aver capito... penso anche che abbiano le loro giuste ragioni... cerco però di bloccare il Piccolo che è ancora irrequieto perché mi spiace per il festeggiato e la sua mamma, che è una bravissima donna, gentile e amabile... ma non mi dispiace per l'animateur, ché secondo me i bambini a lui non piacciono nemmeno. Si vede bene. 
Una volta usciti dalla stanzetta surriscaldata sul terrazzo (non piove più, evviva) anche il Piccolo si dà un tono e ricomincia a fare il bravo soldatino, mentre gli amichetti danno in escandescenze... meno male che ora tocca a qualcun altro.
Intanto c'è ancora da assistere all'apertura dei regali... ma cosa credete, che possa avvenire così, spontaneamente??? Per carità, non si può mica.  Il pagliaccio ordina al festeggiato di prendere un regalo per volta, dopodiché il portatore di quel regalo si deve alzare, abbracciare forte l'amico, fargli tanti auguri, e poi il pacchetto, scartato dal pagliaccio, verrà buttato in un saccone blu dove si spera il povero festeggiato possa dopo ravanare in pace...
Il Piccolo, che nel frattempo si è trasformato quasi in un santo, tutte le volte che l'amico afferra un regalo si alza dicendo che è da parte sua, e praticamente abbraccia e bacia il festeggiato facendogli gli auguri più o meno dieci volte  e prendendosi il merito di tutti i doni. Non importa, almeno é tranquillo e tutti ridono o sorridono e non ci guardano più con aria pretenziosa. Anche io tiro il fiato, ma possibile che noi mamme non abbiamo nemmeno la domenica pomeriggio per rilassarci un pochino? 
Il Grande (Grande che in realtà è solo un po' meno piccolo del Piccolo) dal canto suo aspetta compostamente seduto il palloncino a forma di spada, e finalmente la festicciola volge al termine.  Non dimentichiamo che il pagliaccio, mentre gonfia i palloncini, fischia a più non posso dichiarando che chi si alza dalla sedia non avrà il regalino... e a chi si è già alzato, esso verrà ritirato.
Ora, io dico, ma non siamo mica a scuola! E' domenica, è una festa, ma questi poveri figlioli avranno il diritto almeno sul terrazzo di alzarsi dalle sedie???? NO: questo diritto non ce l'hanno.
E voi? Esperienze di feste da raccontare?? Aspetto i vostri resoconti.





domenica 10 giugno 2012

Un cuore verde


Ieri sono stata ad una manifestazione che portava il verde proprio nel cuore della città, anche se per fortuna la mia città di verde ne possiede già tanto!
Vi faccio vedere qualche foto di una esposizione che mi è piaciuta particolarmente, soprattutto per il significato, che condivido pienamente.






E sempre in tema di verde, questa volta sul mio balcone, vi ricordate quel convolvolo misterioso arrivato non so da dove che era cresciuto facendo quelle belle grandi foglie a forma di cuore?? Ecco, questa notte è fiorito! :-)



Buona domenica a tutti



giovedì 7 giugno 2012

Come riciclare gli asciugamani (in vista delle vacanze)


Cari amici,
sono a letto un po' malata perché un virus, credo preso alla festa dell'asilo, mi ha riempita di dolori vari... e così ora mi dedico alla ricerca di qualche progetto di riciclo da condividere con voi.
Intanto ho trovato cose interessanti riguardo gli asciugamani: per esempio, su www.marthastewart.com ho visto questa pratica borsa da spiaggia, facilissima da realizzare 



qui ho invece scoperto la seguente borsa-materassino



con tanto di tutorial fotografico che troverete sul sito dopo le foto iniziali.
Qualcuno ha poi pensato bene di riciclare anche gli asciugamani piccoli per creare una specie di porta spazzolino e dentifricio da viaggio! IDEA GENIALE!


Idea geniale perché il tessuto dell'asciugamano assorbe l'umidità e finalmente uno non si ritrova sempre gli spazzolini buttati qua e là nel beauty sgocciolanti (nonostante i tappini) oppure  ficcati in sacchettini usa e getta che assumono immediatamente un aspetto disgustoso, bagnaticcio e saponoso tanto che ti passa la voglia di lavarti i denti. Tra l'altro mi pare una cosina molto semplice da confezionare, e basterà aggiungere un nastrino per arrotolare la stoffa e chiuderla con un bel fiocco!
Che ne dite?





mercoledì 6 giugno 2012

martedì 5 giugno 2012

Balconi e finestre fiorite


Ho fatto un breve tragitto a piedi oggi ed ho fotografato alcuni balconi fioriti; è una bellissima giornata!








Lo so che le foto non rendono... vorrei che poteste vedere dal vivo la città fiorita. E' quasi bella (anche nelle brutture se il verde le nasconde un po'...)