sabato 14 luglio 2012

Saluti estivi e anniversari



Buongiorno a tutti,
lo so, sono stata latitante; ho avuto parecchio da fare e in più lunedì andrò in montagna per qualche tempo... e così non so se riuscirò a festeggiare insieme a voi il primo anno di Una Cosa Piccola, che ricorrerà alla fine del mese.
Dunque ho pensato di esprimervi già da ora il mio ringraziamento per avermi fatto compagnia in quest'ultimo anno... Ricordo che ad agosto scorso, tornata dalle vacanze, avevo il mio solo ed unico follower, che è stato tale (unico) per un sacco di tempo. E ora siete tanti!
Vi chiedo scusa, al momento, non so perché, mi sento un po' svuotata e spenta, e quindi affido ad alcune immagini, trovate qui, il mio GRAZIE.












A presto...


giovedì 5 luglio 2012

L' Algeria nei miei pensieri


Sapete, da poco ho conosciuto una donna algerina, una ragazza bella, gentile e interessante. Io sono curiosa, e lo sono soprattutto delle vite delle donne 
come me, le mie coetanee, le altre mamme del mondo intero... non resisto, vorrei leggere nei loro occhi la storia che c'è dietro, vorrei farmi raccontare tutti gli eventi che sono loro accaduti... la loro infanzia, la loro gioventù, il loro amore e i loro dolori... la loro casa, la cucina, le mamme i papà e le nonne... gli odori che sentivano appena sveglie, i suoni della strada in cui vivevano, i colori con cui si vestivano e se erano libere di fare, parlare, giocare oppure no.
In particolare, dato che frequento da qualche tempo alcune donne arabe, questo è il mondo che più mi affascina... mondo che scopro essere tanto più variegato e colorato e complesso e misterioso di quello che crediamo di sapere, e soprattutto dei pregiudizi che ci portiamo dentro anche nostro malgrado.
E' come un teatro con il sipario ancora chiuso, un tendone di velluto rosso pesante che alle prime prove dell'orchestra inizia a sollevarsi...  e io sono lì davanti, voglio esserci per vedere cosa c'è nascosto dietro, sono pronta a conoscere tutto, la parte bella e anche quella tremenda, perché la parte tremenda c'è sempre, dappertutto.
Intanto ho scoperto un rituale tipico delle donne algerine, e anche come si fa il thé alla menta che spesso accompagna questi incontri al femminile.

Dopo aver sorseggiato the alla menta o caffè, la padrona di casa porta un boccale (la boqala) riempito con l’acqua di sette sorgenti o di sette fontane. Torna anche in questo rito la valenza magica del numero sette.
Ogni donna vi deposita dentro un gioiello, sia esso un anello, una spilla, un bracciale, una collana o un orecchino. A questo punto la più anziana del gruppo, colei che sa molto perché molto ha vissuto e quindi molto ha visto, colei che attraverso la sua sapienza può veicolare le forze magiche nella conoscenza, prende il boccale e lo fa girare sette volte attorno ad un braciere, dove brucia dell’incenso, recitando formule d’incantamento. Quindi chiede ad ogni donna presente di pensare ad una persona amata o ad una situazione che la preoccupa.
La più anziana recita una boqala (che oltre ad essere il nome della brocca, designa anche questo tipo di poesie), una breve poesia di quattro o cinque versi.
Il versetto le può venire dalla memoria secolare degli avi o anche dalla semplice improvvisazione del momento.
Dopo si pesca un gioiello dal boccale. La proprietaria, insieme a tutto il gruppo, deve trovare nei versi quegli elementi che possono essere illuminanti per la sua vita, i suoi amori, o che possono annunciarle un evento particolare.
E siccome è una poesia spesso vaga e immaginifica, ciò rende possibile qualunque futuro. Ancora vitale, la boqala presenta mille variazioni.
La boqala, poesia strettamente femminile e urbana, è anonima e raramente viene riportata se non oralmente.


L’amore è in casa nostra, l’amore ci alleva.
L’acqua del pozzo dolce, l’amore solleva.
Apre come il basilico, l’amore i suoi rami.
Non asservito al sultano e neppure al qadi.


Con le mani ho tagliato la carne
con le mani l’ho cosparsa di spezie
e con le orecchie ho ascoltato
le calunnie di chi ho conosciuto.
oh tu, malalingua, cosa vuoi guadagnare?
Il leone nella foresta lascia i cani abbaiare. 
Tra me e te una piccola finestra, 
grande quanto un bicchiere,
restano tra noi le nostre parole, che c’entra la gente?
La fama è come piombo:
quand’è fuso, si perde.


Oh moro, dolce moro, che grazia il tuo vestito,
tu sei tra i gelsomini e rivaleggi coi narcisi.
Per te m’hanno schernito e in seguito invidiato. 
Tu sei l’anello d’oro, io la gemma che l’adorna
per contendere il tuo cuore a lottare sono pronta.


E ora qualche immagine della terra algerina, che ho visto (solo virtualmente) ed è bellissima.


































martedì 3 luglio 2012

La casetta in Canadà



Sapete che se percorrete la strada provinciale canadese Manitoba Highway potreste  incrociare una casetta molto particolare? Non è un edificio come gli altri, vista da dietro vi sembrerà una qualsiasi fattoria abbandonata ma se vi fermate e andate a controllare scoprirete che si tratta di una casa di bambole a grandezza naturale, opera dell'artista canadese Heather Benning. Questa fattoria ha un secolo di vita o più, e la signora Benning ha ridipinto le camere  e poi le ha arredate stile anni '60 (epoca in cui venne abbandonata), infine ha protetto la parte rinnovata con muri di plexiglass, in maniera che chiunque potesse vederci dentro, così come accade con le case delle bambole. 






La Doll's House, questo è il nome dell'opera, resta lì, accanto alla superstrada, esposta alle intemperie, alle stagioni, al tempo, alle visite... non c'è manutenzione né protezione, così come ha voluto l'autrice. Da bambina, uno dei suoi posti preferiti era proprio una grande fattoria diroccata con tante stanze... luogo in cui lei e altri bambini giocavano tantissimo, come matti; da questo è nato il progetto della casa di bambola in versione gigante.
Anch'io una volta, in vacanza, avevo trovato con i miei fratelli ed altri bambini un edificio abbandonato, e mentre i nostri genitori mangiavano al ristorante a pochi passi di distanza, noi bimbi ne esploravamo ogni andito con un'emozione indimenticabile...
Ah! L'indirizzo? Eccolo: Highway 2, vicino Sinclair.